Tecniche

Per raggiungere la migliore condizione di benessere psicofisico, sviluppare un armonico rapporto con se stessi e il proprio corpo e ristabilire un equilibrio spesso minato dalle frenetiche condizioni di vita, è possibile ricorrere a un approccio naturale. Le tecniche naturopatiche sono efficaci, sicure e applicate in modo personalizzato. I rimedi vengono individuati e calibrati per ogni singola persona, considerata nella sua unicità, sulla base delle specifiche caratteristiche costituzionali, tenendo in considerazione le sue abitudini e l’ambiente in cui vive e lavora. I rimedi naturali impiegati in naturopatia sono:
  • Fitopreparati (tinture madri, macerati glicerici o gemmoderivati, estratti, tisane…)
  • Oli essenziali per Aromaterapia
  • Oligoelementi e Litoterapici
  • Sali di Schüssler
  • Fiori di Bach
Il Naturopata può inoltre utilizzare tecniche energetiche e di rilassamento.

Macerati glicerici o gemmoderivati

La Gemmoterapia è una delle tecniche che prediligo: si tratta di una branca della fitoterapia che utilizza l’energia delle parti giovani della pianta per ottenere un effetto di rigenerazione dei tessuti del nostro organismo. Il corpo viene così stimolato ad eliminare le tossine in eccesso.

Nella preparazione dei gemmoderivati vengono utilizzate solo le parti in fase di accrescimento dei vegetali, come appunto le gemme, le radichette o i giovani getti ma non la pianta adulta. In quest’ultima non sono più presenti proprio quelle sostanze utilizzate per la crescita del vegetale che sono invece tipiche di questi rimedi ovvero le biostimoline tissutali vegetali, auxine e gibberelline.

Una miscela di alcol, acqua e glicerina – per questo i gemmoderivati sono anche chiamati “macerati glicerici” – veicola le sostanze benefiche estratte dalla pianta che viene identificata con il suo nome scientifico, cioè quello latino  come, ad esempio, Tilia tormentosa, il rimedio ottenuto dalla macerazione di gemme fresche di tiglio, seguito dalla sigla M.G., ovvero, Macerato Glicerico.

I preparati, caratterizzati dalla loro ottima tollerabilità, facilitano e disciplinano gli sforzi disintossicanti dell’organismo e concorrono a ripristinare la sua omeostasi interna.

Fiori di Bach

I 38 fiori di Bach hanno proprietà molto particolari: sono derivati dalle piante, così come molti rimedi omeopatici, fitoterapici e farmacologici ma, a differenza di questi ultimi, non contengono principi attivi, non hanno alcun effetto biochimico e lavorano sugli stati d’animo a livello emozionale.

I rimedi di Bach trattano gli stati emotivi negativi quali, ad esempio, senso di colpa, paura, inadeguatezza. Tali stati emozionali erano ritenuti dal Dottor Edward Bach i veri responsabili della malattia anche quando questa si manifestava somaticamente sul corpo: egli sosteneva che ogni malattia è il risultato di un conflitto interiore che i fiori aiutano a riarmonizzare.

I rimedi vengono scelti dal floriterapeuta in accordo con lo stato d’animo contingente della persona e i suoi tratti caratteriali e di personalità: un approccio che ristabilisce dolcemente l’equilibrio interiore e fornisce al corpo l’input per organizzare il naturale processo di auto guarigione.

I 38 rimedi floreali del dr. Bach

Il floriterapeuta identifica la miscela di fiori più adatta per il particolare tipo di carattere o stato emotivo.

La preparazione viene formulata appositamente in un flaconcino da 30 ml, con pipetta contagocce, e potrà contenere fino a sette rimedi, diluiti in acqua, con l’aggiunta di un cucchiaino di brandy o aceto di mele come conservanti.

Usata regolarmente, la miscela avrà una durata di circa tre settimane.

Lo spettro di applicazione dei fiori di Bach è ampio quanto sono molteplici le nostre sfaccettature emotive:

  • Ansia, inquietudine
  • Paura
  • Scarsa forza di volontà
  • Indecisione
  • Rassegnazione
  • Gelosia
  • Inadeguatezza
  • Senso di colpa
  • Malinconia
  • Apatia

Tra il 1930 e il 1936 Edward Bach scoprì, perfezionò e mise in uso un sistema di cura tanto semplice quanto efficace.

Medico di successo presso il laboratorio di Immunologia dell’University College Hospital di Londra, il dottor Bach, affascinato dal lavoro dell’omeopata tedesco Hahnemann, sintetizzò sette vaccini orali – i cosiddetti sette nosodi di Bach – acclamati entusiasticamente negli ambienti della medicina alternativa e largamente impiegati non solo nel Regno Unito, ma anche in Germania e negli Stati Uniti.

Bach notò che a ciascuno dei sette ceppi batterici dei suoi vaccini corrispondevano, nei pazienti, altrettante note caratteriali predominanti. Ritenendo che fosse necessario curare il malato e non la malattia, egli asseriva che, trattando i pazienti a seconda delle loro tipologie caratteriali, si sarebbero ottenuti risultati al di là di ogni aspettativa.

Il Dottor Bach pensava che le basi della malattia fossero da ricercare nella disarmonia tra gli aspetti mentali e spirituali dell’essere umano, e che tale disarmonia fosse alla base dell’abbassamento della vitalità del corpo e consentisse alla malattia di presentarsi. Riteneva che ciascun individuo dovesse quindi essere trattato per il proprio particolare stato d’animo contingente, non per la sua specifica malattia fisica.

Decise di lasciare Londra per trasferirsi nella campagna del Galles e dedicarsi completamente alla ricerca di un nuovo metodo in grado di guarire i malati. Nel 1932 Bach aveva scoperto e raccolto dodici fiori in grado di curare altrettanti stati d’animo: i dodici guaritori, primi rimedi del suo sistema floreale. Nel suo libro “I dodici guaritori e altri rimedi” Bach scrisse: 

«Tutto ciò che so è che la medesima malattia può avere effetti differenti su pazienti diversi; è l’effetto che richiede il trattamento, perché gli effetti conducono verso la causa reale.”

Il metodo di cura ideato dal Dottor Bach viene oggi chiamato Floriterapia perché fa uso di rimedi ottenuti da fiori selvatici che vengono utilizzati per riequilibrare disordini della personalità, disarmonie del carattere, disagi psicologici e disturbi fisici di origine psicosomatica.

Si tratta di una metodologia priva di effetti collaterali o tossicità, di facile applicazione, adatta anche ai bambini più piccoli; rispettosa dell’essere umano nella sua totalità, che agisce sui piani sottili, riequilibrando in profondità.

Dr. Edward Bach Centre (il Centro Bach), Mount Vernon, Oxfordshire, Inghilterra
24 Ottobre 2014
Tinture Madri del Dr. Bach
I Fiori nel giardino del Bach Centre
Cerato

L'approccio nutrizionale in Naturopatia

L’alimentazione è il cardine di qualsiasi approccio alla salute e al benessere.

Ogni alimento possiede proprie particolari caratteristiche che lo distinguono da qualunque altro, quindi, la scelta oculata dei cibi e la loro combinazione bilanciata possono determinare importanti benefici per l’organismo.

L’introduzione e il mantenimento nel tempo di un regime alimentare equilibrato, non basato su una dieta a calcolo calorico, ma sulla qualità e sulla corretta associazione degli alimenti, può esercitare effetti positivi nella gestione e trattamento dei principali disturbi tipici dei paesi “ricchi” e, allo stesso tempo, rivestire un ruolo importante nel campo della prevenzione delle malattie croniche.

L’approccio nutrizionale in Naturopatia mira a suggerire un’alimentazione basata sui principi della vitalità e delle corrette associazioni alimentari allo scopo di:

  • fornire al corpo tutte le sostanze indispensabili per la continua rigenerazione dei tessuti
  • facilitare la completa digestione e l’assimilazione di tutti i nutrienti contenuti nei cibi – enzimi, minerali, vitamine, ecc.
  • consentire la completa eliminazione delle scorie
  • mettere l’organismo nelle condizioni migliori per mantenere il proprio equilibrio vita
È possibile richiedere un menu settimanale personalizzato, creato appositamente da DamGas - cuoco a domicilio e foodblogger - sulla base delle esigenze specifiche emerse durante il colloquio naturopatico. Il menu propone una selezione quotidiana dei cibi più indicati: è corredato da ricette e spiegazioni "passo passo" per creare piatti bilanciati, fantasiosi e adatti alle esigenze nutrizionali individuali. Si evita così la spiacevole frustrazione che può derivare dalla privazione, anche temporanea a scopo depurativo, di quegli alimenti che magari si è così abituati a consumare ogni giorno da non riuscire a immaginare facilmente una soddisfacente alternativa.
DamGas
Cuoco a domicilio e foodblogger