La Naturopatia, formidabile alleata dello sportivo

Le tecniche naturopatiche sono efficaci nel supporto agli sportivi e contribuiscono alla prevenzione dei disturbi fisici che possono insorgere a seguito dalla pratica: il ruolo della naturopatia è, in questo caso, quello di suggerire un’alimentazione adeguata, ricca in nutrienti, nonché proporre una naturale integrazione specifica che concorra al rafforzamento del tessuto connettivo delle articolazioni per fare sì che questo si mantenga il più possibile integro ed elastico.

Il naturopata può sostenere lo sportivo nella fase di recupero conseguente alla prestazione atletica, grazie all’apporto di sostanze basificanti e antiossidanti, e in caso di leggeri traumi e dolenzie è possibile fare ricorso alle tecniche naturopatiche per gestire e dolore e infiammazione grazie alla scelta di rimedi ad hoc.

Lo sport e, in generale, il movimento corporeo, come la pratica della danza e delle discipline orientali, è benefico a molti livelli, sia fisici che psichici, perché oltre a favorire lo stato di salute, migliora il tono dell’umore, il rapporto con la propria fisicità, e incrementa notevolmente il livello energetico personale.

L’attività fisica stimola naturalmente la produzione di ormoni, come il GH e il DHEA, il cui decremento fisiologico legato all’età, è implicato nei processi di invecchiamento; stimola la produzione di neuro-trasmettitori quali dopamina, endorfine e serotonina, sostanze responsabili della regolazione del dolore, dell’umore e dei ritmi circadiani di veglia-sonno.

Le pratiche sportive favoriscono il controllo del peso, abbattono ipercolesterolemia e ipertensione, migliorano l’attività cardiaca e respiratoria. Le strutture del nostro scheletro vengono stimolate meccanicamente dall’esercizio, per esempio, nella donna in fase di menopausa, viene favorito il mantenimento del tessuto osseo con azione preventiva sull’osteoporosi.

Insomma, lo sport è un vero toccasana. Per godere di tutti i suoi benefici senza incappare nel retro della medaglia si possono attuare alcune strategie al fine di tenere lontani i piccoli disturbi che possono insorgere con l’intensità degli allenamenti e il semplice trascorrere del tempo.

Per sostenere l’organismo sul piano fisico nell’esercizio della pratica sportiva è molto importante adottare un corretto stile alimentare. Questo, tuttavia, può risultare insufficiente a colmare il fabbisogno aumentato di macro e micro nutrienti, così, per impedire il depauperamento delle nostre riserve e fornire al corpo qualche risorsa aggiuntiva, è possibile fare ricorso ad una integrazione naturale anche per rallentare l’usura di quelle parti del nostro corpo che sono più soggette a sollecitazioni.

L’Acido Ialuronico, per esempio, è un elemento importante per l’elasticità e la lubrificazione del tessuto connettivo e della nostra pelle: favorisce infatti il mantenimento dell’umidità tissutale. La sua integrazione risulta utile perché, con l’età, la presenza di acido ialuronico nel corpo diminuisce; di conseguenza, ne risente la mobilità delle articolazioni mentre la pelle perde idratazione e tono.

Per prevenire la fisiologica usura delle cartilagini, ancor più sollecitate nello sportivo, e sostenere l’organismo nel ripararne eventuali lesioni, è possibile integrare l’acido ialuronico che si può assumere per via orale, in preparazioni naturali, ad elevato peso molecolare, altamente assimilabili. Il risultato sarà anche di ottenere un piacevole effetto anti età di tutti i tessuti cutanei, coadiuvare il processo di cicatrizzazione e contrastare la secchezza degli occhi.

La Glucosammina, uno dei maggior componenti del guscio dei crostacei, è prodotta naturalmente anche dal nostro organismo che la utilizza per sintetizzare alcune sostanze, i mucopolisaccaridi, componenti fondamentali delle cartilagini articolari. L’integrazione di questo elemento, in associazione con la Condroitina, un carboidrato complesso che aiuta le cartilagini ad assorbire l’acqua, può contribuire al benessere delle articolazioni. Se Glucosammina e Condroitina forniscono al corpo gli elementi costitutivi necessari alla composizione delle cartilagini articolari, il Manganese e la Vitamina C promuovono la loro fisiologica aggregazione nel tessuto connettivo. È possibile integrare il manganese sotto forma di oligoelemento. Esistono in commercio integratori alimentari dalla composizione bilanciata in cui questi elementi sono ben rappresentati.

Tuttavia, pur adottando le opportune strategie preventive, è sempre possibile che si presenti qualche disturbo articolare o tendineo di natura infiammatoria.

Ma che cosa è l’infiammazione? Il processo infiammatorio non è altro che la naturale strategia di difesa, non specifica e innata, che l’organismo mette in atto per eliminare gli agenti nocivi che lo stanno danneggiando: batteri se si è verificata un’infezione, oppure, scorie acide, irritanti, prodotte in eccesso dal metabolismo che si sono depositate nelle cavità articolari.

Proprio queste ultime si accumulano anche grazie al consumo eccessivo di alcuni cibi come carni e derivati, prodotti lattiero-caseari, zuccheri e farine raffinate, additivi alimentari e grassi vegetali trattati mediante processi industriali, e possono essere alla base di una risposta di tipo infiammatorio o rallentare il fisiologico processo di guarigione del nostro corpo.

Anche le scorie prodotte dall’esercizio muscolare, i cosiddetti acidi lattici e lattati, sbilanciano l’organismo verso una condizione di acidità che generalmente si regolarizza in breve tempo.

Con la risposta infiammatoria, l’organismo aumenta l’apporto di sangue alla zona interessata per facilitare l’arrivo, attraverso il torrente circolatorio, delle cellule della difesa.  Per questo motivo un’articolazione infiammata si presenta gonfia, per l’aumento della quantità di liquidi e dolente. Inoltre, arrossamento e aumento della temperatura accompagnano questa reazione con la quale il nostro corpo cerca di avviare il processo di riparazione.

Proprio l’alimentazione, però, può essere una grande alleata per il ripristino delle condizioni di salute: limitare gli alimenti sopra indicati e consumare invece, in abbondanza, frutta fresca, verdura di stagione, proteine vegetali e cereali integrali (farro, orzo, avena, segale) concorre a ridurre l’acidosi. Gli oli vegetali spremuti a freddo, come l’olio EVO, ricco in omega 9, e l’integrazione nella dieta di frutta secca e semi oleosi che apportano omega 3 e 6, ci permettono di fare il pieno di sostanze antiossidanti fondamentali per contrastare l’infiammazione.

L’assunzione alla sera, in acqua calda, di una polvere basificante con il suo contenuto di minerali alcalini come Calcio, Magnesio, Sodio e Potassio, può ulteriormente contribuire al ripristino dell’equilibrio acido-basico e alla conseguente riduzione della componente dolorosa.

Il naturopata, effettuata la valutazione energetica della persona e del suo terreno, valutate le peculiari caratteristiche dei disturbi e la sede del loro affacciarsi su corpo, può inoltre consigliare un rimedio drenante idoneo a stimolare l’eliminazione del carico tossinico: i rimedi di elezione per questa azione depurativa sono i Gemmoderivati che permettono di convogliare in senso centrifugo le scorie metaboliche e favorire la loro espulsione dall’organismo aprendo le vie organiche di eliminazione.

Si tratta di estratti idrogliceralcolici, a base cioè di acqua, glicerina e alcol, ottenuti per macerazione di tessuti embrionali vegetali freschi, quali ad esempio, gemme, giovani getti, radici, boccioli. In base alla persona e alla specificità del problema che si presenta, si potrà impiegare il drenante gemmoderivato più idoneo.  Betula verrucosa, Pinus montana, Vitis vinifera e Ampelopsis weitchi, sono tutti vegetali che, in forma di Macerato Glicerico, agiscono sul tessuto articolare e possono agevolare l’eliminazione diretta delle scorie acide depositate in tali sedi.

Sulle parti dolenti si può applicare direttamente un impacco di Argilla verde ventilata essiccata al sole.

Si tratta di un antico quanto efficace rimedio in caso di dolori muscolari e articolari. Antinfiammatoria e antidolorifica, l’argilla, grazie alle sue proprietà termo-assorbenti lenisce le infiammazioni e riduce il dolore. Per preparare un impacco è sufficiente versare l’argilla in un contenitore di vetro o di ceramica e aggiungere abbastanza acqua da ricoprirla interamente. Dopo aver lasciato riposare per circa mezz’ora il composto, lo si mescola sino ad ottenere una pasta liscia, pronta per l’uso. L’impacco può essere ancora più efficace se al composto si aggiunge l’Olio Essenziale di Cajeput: si tratta di un buon analgesico dalle proprietà antinfiammatorie, utile nel trattamento sintomatico dei dolori articolari e delle nevralgie.

Per tornare in cucina, due spezie molto note della tradizione orientale sono oggi alla base di rimedi naturali in grado di ridurre il dolore e l’infiammazione: si tratta di Curcuma e Zenzero.

I benefici della Curcuma, Curcuma longa, sono oggi confermati da molti studi scientifici, tanto che rimedi a base di questa spezia, conosciuta come “Oro dell’India”, sono stati inseriti anche all’interno di protocolli medici di terapia integrata per la lotta contro le patologie degenerative a fronte anche della sua bassa tossicità.

La curcuma è una pianta erbacea della famiglia delle Zingiberacee. Per uso alimentare si impiega il rizoma, ossia la carnosa radice superiore: disidratata, polverizzata e miscelata con altre spezie, costituisce uno degli ingredienti del Curry o Masala.

La conoscenza delle sue proprietà antinfiammatorie è documentata da testi millenari sacri sanscriti della cultura Vedica induista. Nella medicina Ayurvedica se ne consiglia l’utilizzo come riequilibrante dei Dosha Vata, Pitta e Kapha, ossia delle tre costituzioni psico-fisiche-emozionali che caratterizzano ogni individuo.

Il consumo della spezia, dal sapore piccante, astringente e amaro, che oggi si trova facilmente in commercio, non garantisce tuttavia l’assorbimento di tutti i suoi benefici principi. La farmacopea prevede la preparazione di tinture madre a base alcolica, l’estrazione dell’olio essenziale e, soprattutto, la produzione di estratti secchi titolati. Tuttavia, la Curcumina, principio attivo al quale sono da attribuire le proprietà fitoterapiche, non è molto biodisponibile. Una volta ingerita, infatti, il nostro organismo la espelle quasi completamente con le feci e l’urina.

Pertanto, per aumentarne l’assorbibilità e incrementare così la quantità di curcumina che il corpo può utilizzare, vengono realizzati particolari trattamenti chimici, ad esempio a base di enzimi, o si ricorre all’associazione sinergica di altri principi attivi quali la piperina – il principio attivo del nel pepe nero – e i flavonoidi. Queste sostanze vengono spesso abbinate nelle formulazioni di rimedi naturali complessi che contengono curcumina.

Una famosa e antica ricetta, quella del Golden Milk o latte d’oro, è giunta dall’India sino a noi occidentali e permette di massimizzare i benefici effetti della spezia: gli ingredienti, oltre a latte vegetale e curcuma in polvere, che conferisce alla bevanda dorata il caratteristico colore giallo ocra, sono proprio pepe nero oltre a miele, cannella, e olio di cocco. Il grasso dell’olio aumenta la solubilità della curcumina, che non è facilmente miscibile in acqua. Il Golden Milk si beve rigorosamente tiepido ed è anche il calore moderato a costituire un ulteriore fattore che induce l’assorbimento del principio attivo.

Ricchissima di antiossidanti, la ricetta è nota tra i praticanti di yoga che, in India, lo consumano per migliorare l’elasticità delle articolazioni e mantenersi così più a lungo nelle Asana, o posizioni, della pratica yogica. L’azione antinfiammatoria, ed immunostimolante è determinata dalla inibizione di alcuni enzimi implicati nel processo di produzione dei mediatori dell’infiammazione.

L’estratto della pianta, oltre a favorire il buon funzionamento articolare, vanta altre proprietà: è indicato nel trattamento dei disturbi gastrointestinali legati alla cattiva digestione, contrasta i disturbi del ciclo mestruale, può favorire il corretto funzionamento del fegato aumentando il flusso della bile e diminuendo la produzione di colesterolo epatico.

Anche dello Zenzero, o Zingiber officinale, si utilizza a scopo alimentare e terapeutico il rizoma della pianta. Originaria dell’Asia meridionale, la pianta era utilizzata, già in antichità, sia come cibo e spezia che rimedio curativo per le sue proprietà digestive e, soprattutto, per la sua capacità di ridurre dolore e infiammazione.

Oggi il suo rizoma crudo, apprezzato in cucina per il sapore intenso, fresco e piccante, viene macinato o affettato. I giapponesi lo consumano dopo una marinatura in aceto: il prodotto così ottenuto è chiamato Gari e si utilizza per accompagnare il Sushi.

All’apporto di vitamine A, C, E e Beta-carotene, si deve il suo spiccato potere antiossidante, di contrasto alla formazione dei radicali liberi implicati nel processo di invecchiamento dei tessuti.

Lo zenzero è inoltre ricco in oligoelementi, Potassio e Manganese, ed è una buona fonte di Fosforo, Magnesio, Calcio, Ferro E Zinco.

La vitamina C e lo Zinco, inoltre, sostengono il sistema immunitario proteggendo l’organismo dalle infezioni batteriche e dalle infiammazioni.

Il principio attivo caratteristico dello zenzero è il gingerolo, indicato per contrastare i dolori articolari sia che questi siano conseguenti a sforzi fisici prolungati, ma anche per i dolori che accompagnano l’usura delle cartilagini articolari caratterizzati da presenza di gonfiore. Come la curcumina, anche il gingerolo è in grado di ridurre la produzione delle sostanze endogene pro infiammatorie.

I prodotti fitoterapici, derivati dalla radice secca o fresca o dalla vaporizzazione dell’olio dello zenzero, si sono dimostrati davvero efficaci anche nel trattamento della nausea, anche in gravidanza, e in caso di cinetosi. Si può utilizzare infatti lo zenzero contro il mal d’auto e il mal di mare, come ben sanno i marinai cinesi che lo utilizzano sin dai tempi più remoti.

Un’altra applicazione dello zenzero riguarda il suo impiego in caso di cattiva e laboriosa digestione: stimolando i fisiologici movimenti peristaltici di stomaco e intestino, ne riduce il gonfiore e attenua il meteorismo.

Gli sportivi, e non solo, potranno quindi beneficare dei suggerimenti del naturopata che si avvale di un ampio ventaglio di rimedi e tecniche, tutte finalizzate a sostenere naturalmente l’equilibrio e la salute del nostro organismo.

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Dott.ssa Elena Moroni,

Naturopata e Floriterapeuta
Docente della Scuola Superiore di Naturopatia Genova

Pubblicato sula rivista DBN Magazine

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