Facile come… bere un bicchiere d’acqua

L’equilibrio del nostro organismo, che garantisce uno stato ottimale di salute, è mantenuto grazie ad un bilanciato e costante apporto di macro e micro nutrienti: proteine, lipidi, carboidrati e fibre i primi, minerali, enzimi attivi e vitamine i secondi.

Tuttavia, a causa di molti fattori che agiscono in combinazione tra loro concorrendo a determinare stati di carenza, con la sola dieta, non è sempre facile garantire il costante e sufficiente apporto di tutte queste sostanze.

Stress, uso di farmaci, esposizione a radiazioni ionizzanti, introduzione di sostanze chimiche, anche in maniera indiretta con gli alimenti, come quelle impiegate per l’allevamento degli animali da macello e per la coltura intensiva dei vegetali, costituiscono elementi inquinanti per l’organismo ed interferenti con le nostre reazioni organiche.

Il nostro stile di vita, sempre più lontano da uno stato di naturalità, con consente sempre di arginare gli elementi per noi dannosi. Con i nostri ritmi frenetici, seguire un programma bilanciato di nutrizione e, nel contempo, mantenere buone abitudini fisiche e mentali può diventare un obiettivo ambizioso, quasi utopico: vengono quindi spesso a mancare quelle solide basi che supportano i processi di auto guarigione e contribuiscono al mantenimento di un profondo stato di benessere.

Aiutare il nostro organismo, però, può essere semplice come … bere un bicchiere d’acqua.

Si possono integrare le riserve in modo efficace anche attraverso gesti semplici. Per avere il necessario sostegno nei periodi di maggiore dispendio energetico vi propongo di introdurre una piccola, salutare, abitudine quotidiana, come il consumo di una bevanda a base di rimedi super nutrienti: in occasione dei cambi di stagione, nella crescita, durante una dieta o un periodo di disintossicazione possiamo fornire all’organismo tutto ciò di cui necessita in modo semplice e naturale.

Succo di Erba d’orzo

Il succo di erba d’orzo è benzina verde per il nostro fisico: fornisce nutrienti essenziali per il metabolismo cellulare, contiene elementi fitochimici che promuovono la crescita e lo sviluppo, accresce il livello energetico, stimola significativamente il sistema immunitario, aiuta a prevenire le infiammazioni ed è protettivo contro radicali liberi e tossine.

I cereali – riso, orzo, grano, segale e avena -, sono stati coltivati da tempo immemorabile sia per i loro grani, base dell’alimentazione di molti popoli della terra, e sia per le virtù delle giovani piante, impiegate in antichità come rimedio ricostituente e depurativo del sangue.

Gli elementi nutrizionalmente più interessanti di questi organismi vegetali risiedono proprio nelle foglie verdi, o erbe. Il loro valore, in qualità di alimenti, non è solo provato a livello empirico attraverso un utilizzo millenario ma, oggigiorno, è dimostrato anche da numerosi studi clinici ed analisi di laboratorio che confermano la ricchezza dei preziosi elementi in esse contenuti.

Negli Stati Uniti l’erba di cereali essiccata veniva venduta come integratore alimentare fin dagli anni trenta. Le ricerche condotte dagli anni 60 da uno scienziato giapponese, Yoshihide Hagiwara, medico e farmacista, hanno individuato, fra tutti i cereali, proprio nell’erba d’orzo la fonte più ricca in elementi nutritivi, rappresentati in una formula particolarmente bilanciata e completa.

Oltre ad un’altissima percentuale di clorofilla, il complesso vegetale dell’erba d’orzo contiene vitamine del gruppo B, vitamina A, sotto forma di beta-carotene, vitamine C, E, K; numerosi minerali, tra cui, Calcio, Ferro, Magnesio, Potassio nonché minerali in traccia; 19 aminoacidi, inclusi gli otto aminoacidi essenziali; enzimi, tra cui la Superossido Dismutasi (o SOD), un importante antiossidante che contrasta l’invecchiamento cellulare; acidi grassi essenziali insaturi della serie Omega 6 e 3 (linoleico e linolenico).

Per poter beneficiare di tutte le preziose caratteristiche di questo alimento, il succo fresco d’erba d’orzo dovrebbe essere ricavato al momento, ad esempio con un estrattore di succo, e consumato immediatamente. Per praticità è possibile ricorrere ad un prodotto in polvere solubile: le giovani piante del cereale sono raccolte al momento della massima concentrazione di nutrienti, ovvero, poco prima della formazione del fusto. Dall’erba si estrae il succo, quindi si procede a un lento essiccamento a basse temperature.

Il prodotto di migliore qualità è il risultato di una coltura biologica ed è ottenuto senza ricorrere a trattamenti termici o a prodotti chimici che potrebbero compromettere la qualità dei nutrienti.

Il succo d’erba di orzo, per natura alcalino, contribuisce al contenimento dell’acidità organica determinata dai prodotti di scarto del metabolismo cellulare; è una bevanda ricca in nutrienti e minerali che costituisce un tonico formidabile per combattere la fatica e fornire energia, senza tuttavia interferire con il sonno o aumentare l’attività nervosa come in genere avviene con l’impiego di sostanze stimolanti.

Preparare la bevanda è semplice: per ricostituire il succo è sufficiente miscelare un cucchiaino di polvere disidratata in un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente. In alternativa all’acqua si può utilizzare anche latte vegetale o succo di frutta (non sono però indicate le spremute di agrumi).

È preferibile consumarlo a stomaco vuoto, 20 minuti prima o due ore dopo i pasti.

Alga Spirulina

La spirulina è una microalga azzurra, particolarmente ricca di proteine facilmente assimilabili, che le hanno valso l’appellativo di “superalimento”.

Il suo nome è invece suggerito dalla geometria a spirale delle foglie filamentose che si sviluppano spontaneamente in particolari condizioni di temperatura e salinità caratteristiche dei laghi sudamericani e sudafricani. Si contano circa 15 tipi di alghe nella famiglia ma le più coltivate sono la Spirulina Maxima e la Spirulina Platensis.

La spirulina era già nota e coltivata dagli Aztechi più di 500 anni fa nelle acque del lago Texcoco in Messico. Ancora oggi le popolazioni del Ciad raccolgono l’alga dal lago Kossorom per poi essiccarla ed utilizzarla in accostamento ad altri alimenti tradizionali.

La ricchezza in principi nutritivi giustifica le proprietà tonificanti e ricostituenti attribuite a quest’alga: è un alimento davvero completo, ricco di vitamine e sali minerali, dall’effetto energizzante, depurativo e disintossicante.

Fornisce proteine ad alto valore biologico, ben il 65% del suo peso contro il 20-25 % di un taglio di carne magra. Contiene inoltre carboidrati, fra cui il ramnosio che favorisce il metabolismo del glucosio, e fibra alimentare.

Gli amminoacidi a catena ramificata (leucina, isoleucina e valina), così come gli amminoacidi (essenziali e non essenziali) presenti nel fitocomplesso, sono fondamentali per il metabolismo energetico. La presenza di sostanze antiossidanti esplica un’attività protettiva contro i radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Fornisce inoltre vitamine idrosolubili del gruppo B (preziosa la presenza di vit.B12 soprattutto per chi segue diete rigorosamente vegetariane) e liposolubili (A, D, alfa-tocoferolo, K).

I minerali Calcio, Potassio, Fosforo, Sodio, Magnesio, Zolfo, Cloro, Zinco, Manganese, Rame, Cobalto, Molibdeno e Cromo sono tutti rappresentati. Il Ferro, in particolare, è presente in una forma facilmente biodisponibile che facilita la sintesi dell’emoglobina, quindi dei globuli rossi, prevenendo o mitigando gli stati anemici. L’integrazione risulta particolarmente utile nelle donne in gravidanza e durante le convalescenze.

Apporta poi preziosi acidi grassi essenziali della serie degli Omega 3 e 6 e pigmenti vegetali quali clorofille, caroteni e xantofille.

La Spirulina, grazie al suo valore nutritivo, può contribuire a compensare il diminuito apporto di nutrienti nel corso di diete dimagranti o regimi alimentari sbilanciati, a fronte di un basso contributo calorico.

Anche la polvere di spirulina, come l’erba d’orzo, può essere aggiunta ad un bicchiere d’acqua, un succo di frutta o un altro composto liquido: si utilizza nella misura di 1 grammo al giorno, aumentabile fino ad un massimo di 5 grammi giornalieri. È bene quindi cominciare ad assumere la spirulina in maniera graduale, dapprima alle dosi minime, per poi incrementarle man mano che il fisico si adatta all’elevata concentrazione di principi nutritivi di quest’alga.

Si può prevedere l’assunzione della spirulina a cicli, alternando periodi di consumo a periodi di sospensione.

È molto importante che la spirulina provenga da colture accuratamente controllate.

Infine una bevanda con cui fare il pieno di fermenti: il kefir d’acqua

Il kefir d’acqua è una bevanda molto dissetante, leggermente frizzante, ricca di probiotici dalle proprietà riequilibratrici della flora batterica intestinale, ottenuta attraverso il processo di fermentazione dei grani di kefir, piccoli cristalli traslucidi, che non sono altro che una colonia di microrganismi.

In inglese tali aggregazioni sono dette SCOBY, acronimo di Symbiotic Colony Of Bacteria and Yeast, ovvero un insieme di batteri e lieviti che vivono in simbiosi formando una coltura stabile.

La composizione della comunità di microrganismi è molto variabile ma è per lo più caratterizzata dalla presenza di lieviti del genere Saccharomyces, il cui nome deriva dal latino e significa fungo dello zucchero; la maggioranza dei batteri è invece rappresentata dai Lactobacillus, ossia dai batteri lattici, i cosiddetti fermenti.

Da molti secoli il kefir tradizionale è preparato unendo al latte fresco (bovino, di pecora o di capra), i granuli di kefir che fermentano il lattosio. Gli stessi granuli possono essere adattati alla fermentazione del kefir d’acqua con l’aggiunta di zucchero.

Il kefir d’acqua è acidulo, lievemente dolce, fruttato ed effervescente, si può reperire nei negozi di alimentazione naturale e biologica ma è facile da produrre anche casa: è sufficiente procurarsi i granuli da qualcuno che già li utilizza e che li potrà donare volentieri perché dopo ogni fermentazione si possono reimpiegare ed essi aumentano via via di numero. La bevanda si può aromatizzare a piacere aggiungendo succo di limone, frutta fresca, secca e spezie come menta fresca, melissa, cannella o baccelli di vaniglia.

A seguito dei processi fermentativi, che possono durare dalle 24 alle 48 ore, lo zucchero è convertito in carboidrati semplici – come il mannitolo -, nel kefir si trova acido lattico e acetico, con un piccolo contenuto di anidride carbonica e di alcol, nella misura compresa tra lo 0,2% e l’1% e… milioni di batteri probiotici.

I benefici dell’assunzione di kefir sono soprattutto a livello dell’apparato gastro intestinale e del sistema immunitario, stimolato dai batteri lattici. Di conseguenza, aiuta a contrastare l’insorgenza di problemi alla pelle come acne ed eczemi; diminuisce la reattività allergica e il grado delle infiammazioni; può contribuire a regolare i livelli di colesterolo… il tutto in un bicchiere d’acqua.

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Dott.ssa Elena Moroni,

Naturopata e Floriterapeuta
Docente della Scuola Superiore di Naturopatia Genova

Pubblicato sula rivista DBN Magazine

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